6 Marzo 2026
Roma, trova una cassetta del 1968 con le voci dei nonni
La musicassetta, oggetto ormai sconosciuto, reperto storico dell’età analogica, testimone affatto silenzioso di momenti indimenticabili come l’inizio di un amore e delle sue ore di passione, e custode senza tempo di un’epoca davvero felice e spensierata.
Proprio questo oggetto è apparso in via delle Vigne Nuove, incrocio con via Villa di Fronte, Roma, come sbalzato fuori da un portale temporale.
Chi l’ha raccolta ha notato subito quella data, 1968, e la dicitura soprascritta sull’etichetta bianca del lato A: voce di nonna Natalina e nonno Brando.
E deve aver intuito immediatamente che il contenuto, come si conveniva a tutte le musicassette, era prezioso.
Per evitare che venisse schiacciata, chi l’ha trovata l’ha appoggiata su un muretto ma poi ha pensato di scrivere sulla pagina Facebook del gruppo Montesacro-Talenti per lanciare un appello.
“Trovata questa mattina in via delle Vigne Nuove, incrocio con via Villa di Fronte. Immaginando che per qualcuno potessero essere importante, l’ho appoggiata sul muretto in modo che non venisse schiacciata dalle auto parcheggiate”.
E all’appello ha allegato la foto della cassetta a doppia bobina, di colore arancione, sul cui lato A era stato scritto il contenuto audio e l’anno di incisione.
Il post ha generato centinaia di commenti ed è stato condiviso da tantissime persone, fino a diventare virale e, soprattutto, fino ad arrivare al legittimo proprietario.
“Deve essere mia – scrive un architetto romano che lavora in Svizzera – dove posso recuperarla?”.
Dopo sole 24 ore dall’appello su Facebook, la cassetta è salva e viene consegnata, quale cimelio di famiglia, all’architetto.
Ma non finisce qui.
Sotto ai post dell’uomo ne appare uno in particolare che attira la sua attenzione.
È di una donna che scrive: “i miei zii abitavano proprio lì e i miei bisnonni si chiamavano nonno Brando e nonna Natalina. Ho letto però che il proprietario è stato trovato. Ma se dovesse accorgersi che la cassetta non è sua, la mia famiglia ed io ci terremmo tanto a verificarla. C’erano tanti indizi che ci hanno fatto illudere”.
Coincidenza?
L’uomo non perde tempo, risponde alla donna dicendole che possiede tantissime foto di famiglia e che se lo desidera, si possono incontrare.
Colpo di scena finale: la donna e l’architetto scoprono di essere cugini e insieme condividono ricordi del passato che, senza quell’oggetto così preistorico, sarebbero andati perduti.
Avete capito perché la musicassetta è così speciale?