25 Gennaio 2024
Scoperti 85 pianeti nella zona abitabile
Come sarebbe ripartire da capo, addirittura su un altro pianeta? Commetteremmo gli stessi errori o ci prenderemmo maggior cura dell’ambiente che ci ospita?
Grazie alle osservazioni del satellite della Nasa TESS (acronimo di Transiting Exoplanet Survey Satellite) sono stati scoperti ben 85 pianeti fuori dal sistema solare potenzialmente abitabili.
Simili per dimensioni a Giove, Saturno e Nettuno, la caratteristica principale di questi esopianeti è la temperatura, adatta a ospitare la vita.
I dati sono stati pubblicati sulla rivista Monthly Notices of Royal Astronomica Society e sono stati definiti dalla Nasa “un risultato straordinario” reso possibile grazie alla tecnica dei transiti.
Per individuare un pianeta in genere occorre l’osservazione di almeno 3 suoi transiti, utili a determinare quanto tempo impiega a completare un’orbita completa; in questo caso gli scienziati si sono focalizzati su sistemi che presentavano solo 2 transiti, ovvero relativi a pianeti con periodi orbitali più lunghi, più lontani dalla stella madre e quindi più freddi.
Gli 85 pianeti scoperti (di cui 60 non ancora studiati) impiegano dai 20 ai 700 giorni per completare un’orbita, quando gran parte dei pianeti analizzati di solito ne impiegano dai 3 ai 10: la troppa vicinanza con la stella madre (che corrisponderebbe al nostro sole), si traduce con temperature insopportabili per la vita.
Quando si trovano invece pianeti la cui distanza dalla stella madre consente temperature ideali allo sviluppo della vita, si dice che essi si trovano nella cosiddetta zona abitabile.
Fino a oggi sono stati scoperti 5000 esopianeti ma, come dicono le fonti della Nasa, questo numero è in costante crescita e per ora solo 85 presentano le condizioni di vivibilità.