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Semafori anti selfie sulle Dolomiti

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Troppi turisti, troppa folla, l’Italia non regge: dal Trentino alle Cinque Terre, da Capri alla Sardegna, sono diverse le amministrazioni comunali che hanno deciso di mettere in atto le strategie anti overtourism.

Affidandosi alla tecnologia e sfruttando i divieti, i sindaci dei comuni delle città più prese d’assalto in questo Ferragosto bollente hanno tentato di limitare l’impatto con strategie più o meno efficaci.

Ad esempio nella Valle di Fassa sono stati installati speciali sensori per regolamentare il traffico nelle aree di parcheggio, mentre sull’Alta via del Sale, tra Limone Piemonte e l’entroterra ligure, è stato stabilito il senso unico alternato.

In spiaggia in Puglia e in Sardegna si entra con le app che regolano l’accesso a litorali a numero chiuso per preservare gli ecosistemi gravemente minacciati dalla pressione turistica, mentre la celeberrima via dell’Amore che collega Riomaggiore a Manarola, Liguria, è stata regolamentata mediante ingresso su prenotazione.

Semafori anti selfie nelle Dolomiti, per accelerare il transito ed evitare folle di persone ferme a immortalarsi per i social, tassa di sbarco raddoppiata a Capri, circolazione a targhe alterne in Costiera amalfitana e accessi controllati alla Baia di Portonovo ad Ancona.

Ma dove va tutta sta gente???

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