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Si rompe il femore mentre ruba, chiede risarcimento a vittime

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I fatti si sono svolti esattamente 10 anni fa in provincia di Bari, quando un uomo si presenta nel garage di uno sconosciuto puntandogli una pistola e cercando di impossessarsi del Rolex che aveva al polso.

Non aveva però fatto i conti con il figlio della vittima, presente in casa e deciso a porre fine al reato; il ragazzo infatti si mette alla guida della propria Mercedes e urta il rapinatore, costringendolo a gettare l’arma.

Un urto che doveva essere intimidatorio ma che poi alla fine ha provocato la rottura scomposta del femore dell’incauto malvivente che, subito dopo l’intervento chirurgico, ha chiesto un risarcimento.

L’episodio finisce in tribunale, dove a distanza di 10 anni il giudice stabilisce che il danno fu frutto di legittima difesa e che quindi il ladro non solo non ha diritto ad alcun indennizzo, nemmeno da parte della compagnia assicurativa della Mercedes, bensì deve accollarsi anche le spese processuali per un totale di 7600 euro.

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