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Si scrive da solo la multa e parcheggia dove vuole

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Un cittadino di Forlì, qualche anno fa, per evitare di essere continuamente sanzionato si è inventato uno stratagemma che per diverso tempo ha funzionato.

Prendendo una multa vera, l’uomo ha realizzato un verbale simile che, messo sul parabrezza della sua auto, ha utilizzato in giro per la città senza preoccuparsi di parcheggiare in sosta vietata.

Sperando di farla franca, l’uomo di volta in volta cambiava la data della multa scritta a matita e il nome dell’agente accertatore, poi lasciava la sanzione sul parabrezza convinto che nessun vero agente avrebbe dato una seconda multa.

Il gioco ha funzionato per un certo periodo, almeno fino a quando una pattuglia intervenuta in via Cairoli per verificare dei divieti di sosta, ha notato che su un veicolo era già presente un accertamento, redatto lo stesso giorno ma curiosamente scritto a matita.

La compilazione a matita infatti è una modalità inconsueta e ha dato il via a una serie di verifiche in collaborazione con l’ufficio contravvenzioni.

In poco tempo è stato possibile constatare che la multa era una ricostruzione artificiale di un originale, svelando il trucco.

Il veicolo è stato quindi rimosso come previsto dalla normativa e la falsa contravvenzione è stata trattenuta per ulteriori indagini.

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