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Simula un rapimento per stare con l’amante

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Di scuse per passare del tempo con l’amante ce ne sono parecchie, ma la più fantasiosa è sicuramente quella trovata da un 35enne australiano che, per poter trascorrere il Capodanno con una donna che non era la moglie, ha fatto addirittura scattare una massiccia operazione di polizia.

L’uomo, che aveva organizzato il Capodanno con l’amante, ha simulato un rapimento per mano di presunti terroristi islamici.

Paul Iar, questo il suo nome, aveva addirittura prodotto una richiesta di riscatto, opportunamente recapitata la sera stessa del rapimento alla moglie.

La fuga è durata davvero poco: la donna ha messo subito in allarme le forze di polizia e il giorno dopo, all’alba, Paul e la sua amante sono stati fermati a un posto di blocco.

Immediatamente riconosciuto, l’uomo ha tentato di salvare il salvabile, dicendo di essere appena stato rilasciato dai rapitori mediorientali, ma non è stato ovviamente creduto.

Paul è stato denunciato, processato e condannato a pagare 10mila euro di multa allo Stato, oltre a 200 ore di lavori socialmente utili.

Quanto alla moglie, pare che lo abbia già perdonato.

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