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Solo due Paesi sopravvivrebbero dopo una guerra nucleare

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Annie Jacobsen è una giornalista di 56 anni del Connecticut che si occupa di giornalismo investigativo, ha scritto per il New York Times, è stata finalista nel 2016 del Premio Pulitzer e ha trascorso molti anni ad analizzare i possibili effetti di una guerra nucleare sul mondo.

L’ipotesi a cui è arrivata è che, in caso di guerra nucleare, gli attacchi causerebbero la diffusione di un denso fumo derivante dagli incendi nei tre contenimenti, provocando una mini era glaciale che ucciderebbe 5 miliardi degli 8 miliardi di persone, entro sole 72 ore.

La maggior parte del mondo sarebbe ricoperta da lastre di ghiaccio e luoghi come l’Iowa e l’Ucraina sarebbero sepolte dalla neve per almeno 10 anni; fallirebbe l’agricoltura, le persone non avrebbero più nulla da mangiare, oltre a dover sopportare condizioni climatiche estreme.

Senza considerare l’avvelenamento da radiazioni, poiché lo strato di ozono sarebbe così danneggiato da non potere rimanere esposti alla luce del sole: le persone sarebbero costrette a vivere sottoterra.

Jacobsen precisa che solo due paesi avrebbero la possibilità di sopravvivere a una guerra nucleare, ovvero Nuova Zelanda e Australia, e la sua ipotesi è avvalorata dal professor Brian Toon, uno dei massimi esperti di clima e scienze atmosferiche.

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