19 Luglio 2024
Sologamia, sposarsi con sé stessi
Prometto che mi amerò e che mi prenderò cura di me
Prometto che non permetterò a nessuno di ferirmi o farmi del male
Prometto che mi batterò sempre per difendere le mie idee e la mia libertà
Prometto che mi batterò e che non mi lascerò mai solo
In virtù dell’arte e dell’amore mi dichiaro sposato con me stesso
Questi versi rappresentano la promessa di chi sceglie la sologamia, ovvero il matrimonio con sé stessi.
Diventato un trend da poco in occidente, esiste da decenni in Giappone e nel mondo anglosassone e viene vissuto come un vero e proprio rito di passaggio per entrare in contatto con il proprio spirito e allontanarsi dalle frivolezze della vita.
Per la sologamia non esiste un rito preciso perché, essendo un gesto puramente simbolico, non ha alcuna valenza legale: insomma ognuno può decidere come e quando sposare sé stesso come più gli pare e piace.
C’è quindi chi organizza una grande festa a cui partecipano famigliari e amici o chi invece preferisce qualcosa di più intimo, poche persone con cui condividere questo passo; analogamente anche la scelta di portare o meno un anello è soggettiva e dipende dai gusti.
L’aspetto più inquietante è sicuramente la possibilità di recedere dal contratto: sì, volendo ci si può separare da sé stessi, come ha fatto una modella brasiliana, Cri Galera, che ha chiesto addirittura a sé stessa il divorzio (ma non chiediamoci altro al riguardo…).