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Stop alle auto benzina e diesel dal 2035

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Saranno ammesse solo auto elettriche e a idrogeno, vietata la vendita invece di auto a benzina, a diesel, ma anche a gpl, metano e ibride.

L’Italia ha deciso nei giorni scorsi di adeguarsi alla proposta della Commissione Europea contenuta nel pacchetto Fit for 55 presentato lo scorso 14 luglio a Bruxelles, e i ministri della Transizione Ecologia Roberto Cingolani, delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini e dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, hanno già definito le tempistiche di sostituzione, sottolineando che l’adeguamento non sarà certo indolore.

La decarbonizzazione dei trasporti in generale rischierà, soprattutto in Italia, la perdita di moltissimi posti di lavoro, considerando che entro il 2040 analoghi provvedimenti saranno presi per furgoni e veicoli da trasposto commerciale leggeri.

Sono previsti progetti per espandere la capacità di ricarica per le auto a emissioni zero (ogni 60 km per la ricarica elettrica e ogni 150 km per il rifornimento di idrogeno, più punti di ricarica in parcheggi sicuri e protetti, nelle principali città e negli agglomerati urbani), oltre a innalzamenti di imposte sui carburanti con contestuale riduzione di quelle sull’elettricità.

Molta la perplessità nelle fila dei sindacati, che hanno richiesto un confronto urgente per tutelare il lavoro e le produzioni di tutti gli attori coinvolti nella transizione, mentre di tenore opposto sono le critiche delle associazioni ambientaliste, che ritengono fin troppo morbida la linea del governo circa il cosiddetto phase out nel 2040 di furgoni e veicoli commerciali leggeri.

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