Il fenomeno delle recensioni false, negli ultimi anni, è cresciuto in maniera esponenziale.
Spesso succede di leggere commenti negativi sotto a prodotti, ristoranti, servizi a pagamento, con dettagli talvolta imbarazzanti: ma sono tutti reali?
Analogamente tutte le recensioni entusiastiche e le lodi profuse, sono da ritenersi attendibili?
Come sottolineato dalla Commissione europea e dall’Associazione europea dei consumatori, a causa dell’aumento delle recensioni false online, si è resa necessaria l’introduzione di una norma specifica per contrastarne gli effetti negativi.
È bene specificare infatti che, secondo i dati del centro studi Mimit, nella ristorazione ad esempio le recensioni influenzano circa il 70% delle scelte dei consumatori, e stando a Codacons in Italia il 77% dei consumatori legge le recensioni prima di effettuare un acquisto di un prodotto o di un servizio.
Dopo l’approvazione definitiva del Senato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 7 aprile scorso è entrata in vigore la prima norma contro le false recensioni.
La legge 34/2026, nota anche come ddl Pmi, stabilisce i criteri di validità delle recensioni e le modalità con cui gli esercenti potranno segnale eventuali contenuti illeciti alle piattaforme online.
L’articolo 19 della norma stabilisce che ogni commento dovrà essere pubblicato entro 30 giorni dall’esperienza reale del consumatore (e non dopo mesi) e dovrà contenere una descrizione pertinente del servizio o del prodotto effettivamente utilizzato.
Lo scopo è di garantire maggiore attendibilità e verificabilità delle recensioni, senza tuttavia reprimere la libertà di espressione dei consumatori.
Verrà considerato illecito il giudizio non proveniente da una persona fisica o che non ha effettivamente provato un servizio: solo le recensioni verificate, anche da prova d’acquisto, verranno considerate attendibili.
In caso di contenuti illeciti, le strutture interessate potranno segnalarli ai gestori delle piattaforme online, chiedendone la rimozione.
La Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, sottolinea che indubbiamente questa normativa rappresenta un passo importante nella lotta contro le recensioni false, ma da sola non è ancora sufficiente.
È indispensabile attendere le linee guida operative di Antitrust e Agcom per capirne la reale efficacia e, nel frattempo, monitorare costantemente sull’operato dei prestatori di servizi online, segnalando tempestivamente eventuali criticità.
