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Studenti si fanno consegnare la pizza in classe con il servizio delivery

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Hai fame e sei a scuola? Chiama Glovo o Deliveroo, che problema c’è?

Addio vecchie merendine, addio bidella con le pizze unte nella carta oleata, oggi sempre più studenti scelgono di ordinare direttamente sulle piattaforme di delivery, facendosi recapitare a scuola merenda o pranzo.

Il fenomeno è così diffuso che molti dirigenti scolastici si sono trovati costretti a introdurre divieti espliciti alla consegna di cibo durante le ore di lezioni, ma talvolta con poco successo.

Un video diventato virale su TikTok ad esempio mostra come alcuni ragazzi, in barba ai divieti, si fanno consegnare una pizza direttamente dalla finestra dell’aula.

Nel video, a sottolineare la spavalderia, hanno messo anche l’anteprima della circolare che vieta tassativamente di introdurre e consegnare alimenti e bevande a scuola, sia durante le ore di lezione la mattina che nei rientri pomeridiani.

Per molti studenti però questa abitudine non è un atto di ribellione bensì una necessità logistica, visto che molti istituti non dispongono di un bar interno e spesso non ci si riesce a organizzare con pasti preparati in precedenza a casa.

Di contro i dirigenti scolastici puntano il dito sulle questioni di sicurezza e responsabilità: far entrare sconosciuti non autorizzati negli edifici scolastici e permettere scambi di denaro attraverso cancelli e finestre, non è una pratica accettata.

Senza pensare alla conservazione del cibo, visto che a scuola non esistono di norma frigoriferi.

E infine il caos: il continuo passaggio di rider compromette non solo lo svolgimento delle lezioni ma anche la sorveglianza.

Insomma, non c’è più la ricreazione di una volta…

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