C’è una nuova (contro)tendenza in Svezia che nasce come micro trend sui social nel 2010, ma che poi diventa una vera e propria rivoluzione.
Le ragazze nate tra il 1995 e il 2010, appartenenti alla cosiddetta generazione Z, cercano una vita più soddisfacente, incentrata sul benessere fisico e mentale e meno legata al successo professionale.
Dopo il boom della donna manager in carriera, arriva quello delle soft girl, per le quali il vero obiettivo è una vita dai ritmi più lenti, lontano dal burnout psicologico e fisico degli ultimi anni.
Il fenomeno si è diffuso rapidamente in tutto il mondo, ma è in Svezia che fa particolarmente discutere, ovvero nel Paese noto per la sua capacità di sostenere l’uguaglianza di genere.
Proprio qui, dove per cinque decenni di politiche si è sostenuta la famiglia con doppio reddito, si è deciso di tornare alla figura della casalinga, aspirazione che al momento attuale riguarda il 14% delle ragazzine dai 17 ai 14 anni.
La BBC ha recentemente raccolto la testimonianza di una 25enne svedese, Vilma Larsson, che ha scelto di diventare casalinga da circa un anno.
“Non sono mai stata così felice” racconta la ragazza, dopo un passato di lavoratrice in un supermercato, in una casa di cura e in fabbrica.
Il suo fidanzato lavora da remoto nel settore finanziario e mentre lui lavora incessantemente da pc e telefono, lei si occupa delle faccende domestiche, va in palestra, vede la amiche per un caffè e si dedica con passione alla cucina.
Vilma ha condiviso il proprio stile di vita su Instagram, TikTok e YouTube dove ha un seguito di oltre 11mila follower entusiasti.
“Sono una ragazza soft – dichiara – abbraccio uno stile di vita più dolce e più femminile. Non tutti sono destinati a fare carriera, ed è giusto poter scegliere per la propria vita”.
