Nuove linee guida dell’Agenzia per la salute pubblica in Svezia, dove si è deciso di lanciare un chiaro messaggio alle famiglie individuando nelle case le zone phone free e suggerendo di riporre il cellulare soprattutto quando si trascorre tempo con i propri figli.
Il suggerimento è molto più di un invito, è in realtà una raccomandazione ufficiale che deriva da studi e indagini che evidenziano come le abitudini degli adulti influenzino direttamente quelle dei bambini.
Del resto i bambini imparano osservando, assorbono tutto ciò che vedono fare ogni giorno dalle loro figure di riferimento, ovvero i genitori, e se mamma e papà nel tempo libero trascorrono parecchio tempo davanti allo schermo del cellulare, le probabilità che sviluppino lo stesso comportamento sono pericolosamente elevate.
La campagna contro smartphone e social network in Svezia inizia diversi anni fa: già nel 2024 l’autorità sanitaria aveva raccomandato di evitare completamente gli schermi sotto i due anni di età, fissando poi limiti giornalieri per le età successive, ovvero massimo un’ora al giorno tra i 2 e i 5 anni, due ore tra i 6 e i 12 anni e tre ore per gli adolescenti.
Nell’ultima linea guida si raccomanda ai genitori di evitare il telefono durante i pasti, di evitare di tenere tablet e smartphone in camera da letto durante la notte, di spegnere le notifiche non necessarie, di stabilire orari precisi in cui tutta la famiglia si disconnette, di incoraggiare attività alternative (leggere, sport, giochi da tavolo, tempo all’aperto), di parlare con i propri figli dei contenuti visti online, anziché limitarsi a controllarli, e di evitare tassativamente di usare lo smartphone come strumento per calmare capricci o agitazioni.
Ma non solo.
Il governo svedese negli ultimi mesi ha incaricato l’autorità sanitaria di valutare seriamente l’introduzione di un’età minima raccomandata per ricevere il primo smartphone, considerando che in Svezia il 90% dei bambini di 10 anni e il 95% di quelli di 11 ne possiedono già uno personale.
Presto entrerà in vigore un divieto nazionale dei telefoni cellulari nelle scuole fino al nono anno.
La strada è ancora lunga, ma chi ben comincia è a metà dell’opera.
