Site icon

Tasse più alte per le auto sovradimensionate e bloccarne l’invasione

#image_title

C’è stato un aumento progressivo delle dimensioni delle auto e conseguentemente un problema di gestione degli spazi pubblici e di sicurezza stradale.

Dal 2000 la lunghezza media delle nuove auto è aumentata di 1,2 centimetri ogni anno, mentre altezza complessiva, larghezza e altezza del cofano crescono annualmente di mezzo centimetro.

Proseguendo questo trend, si arriverà nel 2040 a mezzi lunghi 4,56 metri contro i 4,38 metri del 2025.

E se non si pone un rimedio entro il 2040 le città europee potrebbero perdere qualcosa come tra l’8,5% e il 14% della capacità dei parcheggi longitudinali su strada, con ripercussioni sulle città italiane: secondo l’elaborazione della ong Transport & Environmente clean cities, Roma potrà ospitare tra 58mila e 95.500 auto in meno, e Milano 17mila e 28mila in meno.

La scelta dei produttori di auto segue una strategia orientata su veicoli sempre più grandi, redditizi e a scapito dei modelli compatti, con conseguenti pressioni sulle città, costrette ad ampliare i parcheggi e a sacrificare spazio pubblico per compensare.

L’aumento delle dimensioni si collega anche drammaticamente a un maggiore rischio per pedoni, motociclisti, ciclisti e conducenti di ciclomotori: secondo le proiezioni, la tendenza attuale provocherebbe circa 2.570 morti in più tra il 2026 e il 2040.

Le richieste quindi ora sono di limitare l’altezza del cofano e la larghezza dell’auto, oltre a introdurre tasse di immatricolazione, bollo e tariffe di parcheggio differenziate in base a peso e dimensioni.

Exit mobile version