Sono le 18 quando un 80enne anconetano arriva in macchina nei pressi del porto cittadino, fa scendere la moglie e le dice che va a cercare un parcheggio.
Alle 18.30 la donna, non vedendolo tornare, decide di lanciare l’allarme e chiama il 112: “mio marito è scomparso!”.
I Carabinieri, recuperati modello e targa dell’auto, attivano le ricerche ma del mezzo e dell’80enne nessuna traccia.
Alle 18.45 la signora richiama il centralino: “mio marito è tornato!”.
Cercare un parcheggio spesso si trasforma in uno sport olimpico, in una estenuante prova di sopravvivenza, e ce lo ha dimostrato l’arzillo signore che, senza demordere, ha impiegato ben 45 minuti per trovare uno stallo libero.
Insomma, tutto è bene quel che finisce bene!
