Era mattina presto quando un uomo, un cinquantenne della periferia di Copenaghen, dopo avere infilato nella federa del cuscino un litro di latte congelato, ha colpito alla testa la moglie, che si è svegliata urlando e svegliando i figli che dormivano nella stanza accanto.
I ragazzi sono riusciti ad atterrare il padre che si accaniva sulla donna, scappando con lei e salvandole la vita.
Al processo l’uomo, che asseriva di non ricordare nulla, ha detto candidamente di aver agito in preda al sonnambulismo, e che probabilmente stava sognando di prepararle la colazione, per questo il latte.
La giuria di dodici persone si è trovata concorde nel proporre per l’uomo 7 anni di colazioni da condividere con i compagni di cella.
Il latte, per chi ricorda “Arancia Meccanica”o “Non è una paese per vecchi”, non sempre è simbolo di innocenza…
