Nel corso dell’ultimo mese la capitale del Giappone ha visto il sole per 45 ore complessive e niente più.
Il maltempo che imperversa dal 27 di agosto si registra come una delle più lunghe perturbazioni mai registrate nella storia, e che supera anche il record dei 33 giorni del 2019 con i suoi 35 giorni ininterrotti di pioggia.
Ma a pesare sul triste record è anche la quantità di pioggia caduta: alle 9 del mattino del 30 settembre sono stati misurati nel centro di Tokyo 692,5 millimetri di pioggia caduta.
La mancanza di sole è un altro fattore preoccupante, come sottolinea la Japan Meteorological Agency che riporta sole 45,8 ore di insolazione, ovvero il 40% del totale normalmente atteso in analogo periodo.
Responsabili di questo triste record sono indubbiamente le piogge autunnali, quest’anno immobili sopra il Paese, una successione inusuale di cicloni tropicali, ma soprattutto El Nino, che ha letteralmente modificato la circolazione atmosferica su scala continentale e oceanica, favorendo l’arrivo di aria umida verso il Giappone.
Ma non è finita, sul Paese incombe ancora il tifone numero 26.
Le conseguenze del maltempo sono drammatiche sia per la sicurezza della popolazione, con infiltrazioni e perdite dai tetti, che per il cibo, a causa di danni all’agricoltura ingenti, che per la salute.
Molti cittadini infatti lamentano depressione, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari e sbalzi di umore.
