Lui è un uomo di Deruta, in provincia di Perugia, tradito dalla moglie con cui ha 2 figli piccoli.
Con la motivazione che l’amante gli avrebbe rovinato letteralmente la vita, portandogli via la moglie, l’uomo si è rivolto al tribunale, chiedendo un risarcimento al contendente di 600mila euro.
Prima di separarsi l’uomo, sospettando il tradimento, aveva fatto seguire la moglie, scoprendola in compagnia di un altro: immagini inequivocabili, con lei che sale sull’auto di lui e insieme si recano in un albergo o se ne vanno in giro per gite romantiche.
Ma la colpa, per il tradito, non è stata tanto della moglie, bensì del terzo incomodo, che ha iniziato a farle regali, a corteggiarla in maniera incalzante, a tenerla lontana dai suoi affetti familiari: insomma, è stato lui a distruggere la sua famiglia ed è giusto che paghi.
Ottenuta la separazione, l’uomo ha così chiesto ai giudici della corte d’Appello un risarcimento pari a 600mila euro, ahimè negato per il diritto alla libertà sessuale.
