4 Novembre 2024
Trentino, stop alle parole birra e vino nelle feste di paese
Per ora è solo una proposta, ma fa già discutere.
Romina Parolari, assessora della Comunità delle Valli Giudicarie in Trentino, con l’obiettivo di contrastare il consumo di alcol tra i più giovani, ha presentato un programma dove si prevede il divieto di pubblicizzare le feste di paese con messaggi che contengano le parole birra e vino.
Se 19 comuni hanno accolto già il suggerimento, e qualcuno ha già addirittura cambiato nome alla sagra seguendo pedissequamente le linee guida, a molti altri l’idea va stretta e hanno declinato quello che per il momento è solo un invito.
Il programma Divertirsi con Stile promuove infatti una modalità di eventi che non sono all’insegna del consumo di bevande alcoliche, da pubblicizzarsi senza immagini accattivanti che invitano al consumo di alcol e senza competizioni che prevedano come premi vini o superalcolici.
Nessun divieto alla somministrazione, fatta eccezione per alcuni casi del divieto di vendita di superalcolici, ma solo un caldo invito a non promuovere momenti ludici con parole che vengono lette come una legittimazione a ubriacarsi.
Un esempio? tutti i beer festival sono da rinominare, un caso è quello del Giovenche Beer Festival che ha cambiato nome in Giovenche Music Festival.
I Comuni sono invitati a utilizzare parole brillanti e propositive per pubblicizzare le proprie sagre e di prevedere, per eventi spalmati su più giornate, almeno una giornata totalmente alcol free.