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Troppe flatulenze, aereo costretto a rimandare la partenza

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Potrebbe sembrare una barzelletta, eppure la storia dell’aereo costretto a rimandare la partenza a causa dell’eccesso di gas emessi da un passeggero parrebbe proprio vera.

Il volo dell’American Airlines in partenza dall’Arizona e diretto verso Austin, in Texas, è stato ritardato dopo che un passeggero ha reso l’ambiente ostile con le sue flatulenze, generando malesseri tra gli altri passeggeri e il personale di volo.

Pare che il soggetto, probabilmente in preda ai postumi di una sbornia, abbia iniziato a imprecare ancora prima di mettere piede sull’aereo, scontento per qualcosa di non ben identificato, per poi scoreggiare di proposito una volta preso posto a bordo, esortando addirittura tutti gli altri passeggeri a mangiare qualcosa di puzzolente e ad imitarlo.

Molte flatulenze dopo, qualcuno avrebbe iniziato a lamentarsi, chiedendo all’uomo di smetterla e innervosendolo ancora di più; da lì ne sarebbe nato un diverbio acceso che nemmeno il personale di bordo intervenuto sarebbe riuscito a placare.

A quel punto il capitano, informato dei fatti, ha deciso di tornare indietro al gate, ritardando il decollo, e di intimare all’uomo di scendere dall’aereo, cosa che ha fatto tra gli applausi degli altri passeggeri.

Il viaggio, grazie all’intervento del capitano, è poi proseguito con serenità nonostante i 30 minuti di ritardo, ma il racconto è diventato virale.

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