Trovare inaspettatamente un tesoro e non poterlo utilizzare: cosa c’è di peggio?
Lo sa bene l’uomo di Sondrio che poco tempo fa ha scoperto per caso dentro a una vecchia cassapanca della nonna ormai defunta, una somma considerevole in vecchie lire.
Quelli che probabilmente sono stati i risparmi di una vita, per la precisione 161milioni in lire, immediatamente sono diventati per il signor Lorenzo, impiegato precario in un call center, l’opportunità di migliorare la propria situazione, e in maniera onesta.
Non ha fatto i conti però con le attuali disposizioni di Bankitalia, che ha cessato di convertire le vecchie lire in valuta corrente, considerandole senza valore poiché sono trascorsi più di 10 anni dall’entrata in vigore dell’euro (normativa per altro valida solo in Italia).
Disperato il signor Lorenzo, classe 1971, si è rivolto all’associazione consumatori Giustitalia, che si occupa anche del rimborso di buoni postali e Titoli di Stato a livello nazionale e internazionale e della conversione lira/euro.
Secondo Giustitalia, che sta assistendo l’uomo nel necessario iter legale per ottenere la conversione, anche se in Italia esiste la prescrizione ordinaria decennale per l’esercizio dei diritti di credito, è altrettanto vero che il termine iniziale dei 10 anni decorre da quando il soggetto può far valere il proprio diritto, che, nel caso di Lorenzo, risale solo a pochi giorni fa.
