Tutto è nato da un test della personalità in ufficio, nel corso di un’attività di team building.
Il tema del test era ispirato alla celebre saga di Star Wars e si basava sul modello Myers-Briggs, ovvero un questionario di autovalutazione sviluppato da Katharine Cook Briggs e Isabel Briggs Myers, ispirato a sua volta agli studi di Jung.
Nei questionari di questo tipo viene classificata la personalità in 16 combinazioni uniche, misurando come le persone percepiscono il mondo e prendono le decisioni.
Quel giorno, al centro per le donazioni di sangue del sistema sanitario britannico, tutti sono stati sottoposti al test, eccetto Lorna Rooke, temporaneamente assente per rispondere a una telefonata personale.
Ed è stato proprio durante la sua assenza che un collega, per inspiegabili ragioni, ha deciso di compilare al suo posto il test, rispondendo Dart Vader alla domanda con chi tra i personaggi della saga si identificasse.
Ma se per molti essere associati al Signore Oscuro è un vanto, per Lorna ha significato la perdita della propria serenità sul posto di lavoro.
La donna ha iniziato a sentirsi giudicata, additata, non accettata dai colleghi, fino al punto, a distanza da circa un mese dal test, di rassegnare le proprie dimissioni.
A causare la spirale di insicurezza e disistima, a suo dire, è stato proprio quell’infelice paragone, motivo per cui ha deciso di portare la questione davanti a un tribunale.
Il giudice, rigettando alcune accuse, ha però riconosciuto che il confronto con un personaggio di fantasia noto per sottomettere e soffocare i propri collaboratori con la Forza, potesse effettivamente rappresentare un trauma a livello professionale.
A pesare inoltre sul giudizio è stato il seguito di ripercussioni emotive negative, che hanno indubbiamente provocato un effetto destabilizzante tale da giustificare un risarcimento.
Lorna ha quindi ricevuto un indennizzo pari a 28.989,61 sterline, l’equivalente di circa 35mila euro.
