17 Ottobre 2024
Uomo con tre falli, secondo caso al mondo
La scoperta è avvenuta in maniera decisamente macabra, quando alcuni ricercatori della University of Birmingham Medical School del Regno Unito hanno dissezionato il corpo di un 78enne donato alla ricerca.
Durante l’autopsia è emerso che l’uomo, affetto da una rarissima anomalia congenita, era dotato di 3 peni.
La trifallia, ovvero la presenza di tre distinte aste peniene, è il secondo caso pubblicato in letteratura fino a oggi, benché molti studiosi affermino che la condizione sia meno rara di quanto si possa pensare.
La difallia, che indica la presenza di due peni, è più frequente della trifallia e si stima che colpisca una persona su 5/6 milioni in tutto il mondo, con solo 100 casi riportati in letteratura.
In genere la condizione è associata ad altre anomalie, come la presenza di due scroti o due ani, oltre al rischio di sviluppare spina bifida.
Sia nella trifallia che nella difallia, i peni hanno le stesse dimensioni e sono posizionati uno accanto all’altro, anche se in alcuni uomini il fallo più piccolo è posizionato sopra il più grande.
Pare inoltre che un uomo con due falli possa urinare o eiaculare da entrambi.
Il 78enne sembrava avere genitali normali esternamente, ma l’autopsia ha rilevato due ulteriori piccoli peni soprannumerari nascosti all’interno del sacco scrotale; nonostante fosse funzionante solo il pene principale, sembra che questo condividesse con il secondario un’uretra.
Con ogni probabilità l’uomo in questione avrebbe trascorso la propria vita ignaro di possedere tre falli, ma potrebbe aver sofferto di infezioni del tratto urinario, disfunzione erettile o problemi di fertilità, oltre a dolore prima, durante e dopo ogni rapporto sessuale.
Insomma, meglio uno ben funzionante che tre inutili!