A Fiumicino arriva davvero un po’ di tutto.
Scimmie, pipistrelli, uova centenarie, vongole giganti, squali, carcasse arrostite di iena e di dik-dik, la piccola antilope africana, fino a uova sode cotte nell’urina di bambino (una prelibatezza, almeno così dicono, che proviene dalla Cina).
I funzionari della Dogana dell’aeroporto di Fiumicino si trovano così a vederne letteralmente di tutti i colori, andando a rovistare tra i bagagli di coloro che tornano dall’Oriente con il classico “niente da dichiarare”.
Spesso si tratta di alimenti considerati afrodisiaci, come la vongola dalla proboscide (che costerebbe 60 euro al kg e gioverebbe alle prestazioni maschili), e le uova cotte nell’urina dei ragazzi vergini, che richiedono un giorno di preparazione.
Avete mai trasportato un souvenir proibito???
