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Vulva gigante a Padova

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Un gruppo di femministe dell’associazione Non una di meno, lo scorso venerdì sera ha portato per le vie centrali di Padova una enorme ricostruzione in cartapesta di una vulva, accompagnata dalla parodia di una preghiera giudicata talmente sconveniente, da portare la Digos a inviare un rapporto all’autorità giudiziaria.

Due ragazze con il volto coperto da un cappuccio e altre perfettamente riconoscibili che reggevano una portantina con la rappresentazione della vulva, hanno sfilato per Padova, mentre un’altra ragazza con i capelli colorati di blu ha recitato, microfono alla mano, una serie di litanie come “la grazia della vulva sia con tutti voi… sorelle e compagni rivendichiamo i nostri peccati… confesso che ho molto goduto… ecc”.

Scopo della processione è stato quello di difendere il diritto all’aborto e l’interruzione volontaria del patriarcato.

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