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Wisconsin, USA: il vero Parmigiano è nostro!

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Parma non la prenderà bene, e la Coldiretti, ovvero il consorzio che tutela i produttori di Parmigiano Reggiano, ancora meno. 

Tutto è nato dall’intervista ad Alberto Grandi, docente di storia dell’alimentazione dell’Università di Parma, fatta dal Financial Time, e nella quale vengono smontate con grotteschi aneddoti le principali tradizioni culinarie del Bel Paese.

Affermazioni del tipo: il Parmigiano altro non è che l’evoluzione del Parmesan, nato nel Wisconsin grazie a un manipolo di emigrati che si sono trasferiti negli States oltre un secolo fa, la Carbonara è una invenzione americana e la pizza, fino agli anni 50, in Italia non esisteva.

Ora, fermo restando che le vere forme di parmigiano sono 40kg (e non 20 come nel Wisconsin) non hanno crosta nera e nemmeno una pasta piena di grassi come piacerebbe tanto agli americani, che le caratteristiche di pasta e sapore dipendono dal luogo in cui crescono le vacche e da cosa mangiano, che la Carbonara è un piatto identitario italiano e che la pizza è nata a Napoli nel 1889, e tutte queste informazioni sono accuratamente dimostrabili da documenti dell’epoca, non si capisce l’intento di Grandi, che forse ha peccato di trasandatezza accademica.

Per noi di fatto non cambia nulla.

All’estero forse ci ricordano solo per “spaghetti e mandolino”, ma la lista è molto, molto più lunga.

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