Alcuni scienziati stanno lavorando sulla pasta salvaspazio
Formati di pasta piatta che prendono forma cuocendo e cuociono prima
10 Maggio 2021
La pasta non può mancare nelle case italiane e dovremmo sempre conservarne una buona scorta, l’unico problema è che i pacchi di pasta occupano molto spazio. Per ovviare a questo unico difetto, un team di ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania sta lavorando alla creazione di un prototipo di pasta 2D, da imballare piatta, ma che prende forma a contatto con l’acqua bollente, assumendo forme come eliche o tubetti simili alle penne. Lining Yao, direttore del Morphing Matter Lab che si sta occupando della ricerca ha spiegato come sia nata l’idea: “Siamo stati ispirati dai mobili imballati in modo piatto e dal modo in cui hanno risparmiato spazio, reso più facile lo stoccaggio e ridotto l’impronta di carbonio associata al trasporto”. Gli obiettivi del progetto sono infatti ridurre emissioni e risparmiare. Secondo i ricercatori, infatti, cuocendo più velocemente, questo tipo di pasta ridurrebbe le emissioni di carbonio in cucina. La ricetta del nuovo formato sarebbe come da tradizione: farina di semola e acqua. All’impasto della pasta piatta si imprimono delle minuscole scanalature che, durante la cottura, permettono alla pasta di espandersi arrivando ad assumere la forma desiderata. Il risultato, assicurano i ricercatori, è simile a quello di fusilli e penne classici, come aspetto, sensazione tattile e sapore. Ovviamente finché non vediamo e mangiamo, non crediamo. Soprattutto quando si tratta di pasta non made in Italy, lo scetticismo è d’obbligo.