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Uno studio rivela la posizione sessuale che fa consumare di più

Alcune posizioni intime consumano più energia di quanto si pensi

22 Aprile 2026

Una recente analisi nel settore salute ha acceso la curiosità su un tema insolito: quante calorie si bruciano durante l’attività sessuale e quali posizioni risultano più “impegnative” dal punto di vista fisico. Secondo i dati raccolti da un provider sanitario online, non tutte le configurazioni sono uguali: alcune restano leggere e rilassate, altre invece richiedono uno sforzo simile a un esercizio moderato. Il livello di intensità considerato nello studio è quello “passionale e continuo”, quindi tutt’altro che statico.

 

Dallo “spooning” alla “cowgirl”: differenze nel consumo energetico

Tra le posizioni analizzate, lo spooning risulta la meno dispendiosa. In 15 minuti, il partner che riceve consuma circa 39,38 calorie, mentre chi sostiene il movimento arriva a circa 63 calorie. Ben diversa la situazione nella posizione cowgirl, dove la persona sopra si muove attivamente: qui il consumo sale fino a circa 78,75 calorie in 15 minuti, rendendola una delle più energiche per uno dei due partner. Questi dati mostrano come il livello di attività muscolare cambi sensibilmente a seconda del ruolo assunto durante l’interazione.

 

La posizione in piedi è la più “atletica”

La vera sorpresa dello studio riguarda però la posizione standing, considerata la più impegnativa in assoluto. Qui entrambi i partner sono attivi e il corpo viene coinvolto in modo più completo. Il consumo calorico arriva a circa 78,75 calorie per gli uomini e 59,06 per le donne in 15 minuti, con una media complessiva vicina alle 69 calorie. Non si tratta solo di movimento cardiovascolare, ma anche di un lavoro combinato su core, gambe, glutei e schiena. Questa configurazione richiede equilibrio, forza e coordinazione, rendendola simile a un esercizio a corpo libero di intensità moderata.

 

Movimento, benessere e approccio realistico

Secondo la dottoressa citata nello studio, queste attività possono contribuire al benessere generale se inserite in uno stile di vita attivo. Non sostituiscono l’allenamento, ma possono essere parte di un quadro più ampio di attività fisica quotidiana. L’idea non è trasformare tutto in una gara di calorie, ma riconoscere che anche momenti di intimità possono coinvolgere il corpo in modo più dinamico di quanto si pensi. In combinazione con camminata, yoga o altri sport leggeri, questo tipo di movimento può contribuire a una routine più completa, senza perdere la componente relazionale ed emotiva.

 

 

(Credits: Getty Images)