Profanate in Puglia le tombe dei piccoli Ciccio e Tore
Francesco e Salvatore Pappalardi scomparvero il 5 giugno del 2006 e furono ritrovati morti in una cisterna
8 Marzo 2021
Ad annunciare il terribile episodio di profanazione che ha colpito le tombe dei due bambini pugliesi scomparsi 15 anni fa, è il sindaco di Gravina di Puglia, Alesio Valente, in un post su Facebook: “La loro tragica storia non basta a saziare la fame di dolore degli sciacalli. Un gesto che è un’offesa non solo ad una famiglia che piange i suoi bambini, ma ad una città intera”.
Francesco e Slavatore scomparvero da Gravina di Puglia il 5 giugno del 2006 e furono ritrovati senza vita quasi due anni dopo dentro una cisterna in una masseria abbandonata in cui finirono forse tragicamente, giocando. La profanazione della tomba ha riportato a galla un dolore mai dimenticato intorno a una storia davvero tragica. Sempre Valente, racconta: “Un paio di giorni fa mani ignote ma esperte hanno forzato l’ingresso della cappella cimiteriale in cui riposano i due fratellini ed hanno scardinato le lastre di vetro che ricoprono le tombe. Me ne ha voluto parlare con la voce rotta dalla sofferenza il padre dei due fanciulli, Filippo, fiducioso che le istituzioni, anche attraverso il sindaco, e naturalmente attraverso le forze dell’ordine e la magistratura, possano aiutare a far luce su quanto accaduto, sui motivi di tanto odio vigliacco”.
Ciccio e Tore, Francesco e Salvatore Pappalardi. La loro tragica storia non basta a saziare la fame di dolore degli…
Pubblicato da Alesio Valente su Domenica 7 marzo 2021
All’epoca dei fatti prima la scomparsa e poi la notizia della morte dei due fratellini aveva occupato le cronache di tutti i giornali del nostro Paese con ipotesi molto diverse tra loro intorno a cosa fosse successo ai Ciccio e Tore. Fu arrestato durante le indagini anche il padre dei bimbi accusato del duplice omicidio e poi rilasciato. I cadaveri dei bimbi furono trovati perché un altro bambino cadde fortuitamente nel pozzo incriminato e i vigili nel soccorrerlo trovarono i cadaveri dei bambini scomparsi da venti mesi, ormai.