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Derek Chauvin, l’agente che ha ucciso George Floyd, ha un passato violento

Nella sua vita di poliziotto, in quasi 20 anni, ha ricevuto 17 denunce, ma è sempre stato elogiato dai superiori.

4 Giugno 2020

L’omicidio di George Floyd ha sconvolto tutti. Proteste, sia aggressive che pacifiche, hanno invaso il mondo intero: il razzismo non può essere più ammesso. Derek Chauvin, il poliziotto accusato di averlo ammazzato spingendo il ginocchio sul collo del 46enne per 8 minuti e 46 secondi, ha un passato oscuro. In servizio presso la Polizia di Minneapolis da più di 18 anni, Chauvin è stato più volte ripreso per la sua condotto poco edificante. Nella sua carriera ha ricevuto 17 denunce: non si conoscono i motivi, ma si parla di comportamento brutale e linguaggio dispregiativo nei confronti del prossimo. 

Ha partecipato anche ad alcune sparatorie: ha aperto il fuoco nel 2006, nel 2008 e nel 2011. Nonostante questo, l’ex agente di 44 anni è stato più volte lodato dai suoi superiori e ha ottenuto anche una medaglia al valore. L’uomo non era solo un poliziotto: lavorava, infatti, come uomo della sicurezza nello stesso locale in cui Floyd faceva il buttafuori. “Non credo che però si conoscessero – ha dichiarato la proprietaria del locale – ma di certo le loro strade si sono incrociate, visto che spesso lavoravano durante gli stessi turni“.

Oggi l’agente è in attesa di giudizio nel carcere di massima sicurezza di Oak Park Heights, è accusato di omicidio volontario non premeditato. La moglie, dopo la tragedia, ha chiesto il divorzio: ha dichiarato di essere devastata dalla violenza del marito.