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Gli “amici di letto”? La scienza li ha studiati e…

Se avete un amico o un'amica "speciale" dovete leggere i risultati di questa ricerca scientifica.

29 Marzo 2016

“Amici di letto”. “Friends with benefits”. “Trombamici”.

Chiamatele come vi pare le persone che fanno sesso senza avere, a tutti gli effetti, una relazione stabile. Fatto sta che si tratta di una condizione insoddisfacente sia per gli uomini che per le donne.

E chi lo dice? La scienza, ovviamente! Per la precisione un team di ricercatori del dipartimento di Psicologia della New Mexico State University.

Innanzitutto – e qui non serviva certo uno studio per capirlo – maschi e femmine spesso cercano relazioni diverse: i primi tendono a privilegiare molti rapporti a breve termine, le seconde delle storie monogame durature.

La spiegazione è, ancora una volta, evolutiva: gli uomini desiderano un alto numero di partner per “diffondere” il più possibile i propri geni; le donne, al contrario, mirano a un compagno che le affianchi durante le cure parentali.

Ma non è finita qui.

Questa tendenza generale è, in realtà, un compromesso che scontenta entrambi i sessi.

Il “friend with benefits” di turno, è valutato dalla controparte come una relazione al di sotto delle aspettative, rispetto a quello che viene considerato il partner “ideale”.

Per gli uomini, la propria amica di letto è un “partner sessuale a basso investimento”, mentre per le donne “un modo per testare un potenziale partner a lungo termine”.

È, quindi, chiaro come gli obiettivi dei due sessi siano molto diversi tra loro, il che sottopone il rapporto ad un’alta percentuale di delusione per entrambi.

Qual è stata la vostra esperienza in merito?