La geniale invenzione di due ragazzi per mangiare il cono gelato
Il gelato cola e vi sporcate? Da oggi questo problema non esiste più!
7 Settembre 2016
Da quando, nel 1904, Ernest Hamwi presentò il primo cono alla Fiera Mondiale di St. Louis, il problema che ha afflitto per più di un secolo milioni di persone è sempre lo stesso: lo sgocciolamento del gelato.
Mani appiccicose, gelati trangugiati in fretta e furia, contorsioni mirabolanti e vestiti macchiati saranno d’ora in poi solo un lontano ricordo grazie all’invenzione geniale di due quindicenni, Sam Nassif e Oliver Greenwald.
Grazie alla stampante 3D della loro scuola sono riusciti a creare un secondo cono a forma di “piattino”, capace di contenere quello principale e raccogliere tutte le gocce sciolte di gelato.
Ma andiamo con ordine.
Tutto ha inizio cinque anni fa, quando i ragazzini avevano solo 10 anni.
Iniziarono a progettare prima su carta, poi con un modello in argilla, fino ad arrivare allo stampo in silicone, molto allettante perché consentiva di essere riutilizzato.
Ma quando iniziarono a realizzare i primi prototipi sulla stampante 3D della scuola, capirono che il botto lo avrebbero fatto creando un piattino commestibile.
Hanno testato quindi più di 100 diverse ricette prima di riuscire ad ottenere un wafer dalla consistenza, gusto e spessore perfetti.
A questo punto, ottenuto il brevetto, sono riusciti addirittura a vincere ben 50.000 dollari offerti da Shark Tank per finanziare il progetto e commercializzarlo su larga scala.
Questo nuovo “piattino” salva goccia consentirà ai gelatai una notevole personalizzazione. Potrà infatti essere marchiato con il logo della gelateria, arricchito da granelle, praline, ricoperto di cioccolato. Insomma, proprio come un secondo cono tutto da gustare.
Cosa ne pensate?