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15 Aprile 2019

Un acrobata dolcissimo!

Dolce di nome e di fatto, il petauro dello zucchero (per alcuni noto come scoiattolo volante), Petaurus breviceps, è un piccolo marsupiale appartenente alla famiglia dei Petauridi.

Da diversi anni il petauro è considerato un animale domestico a tutti gli effetti, benché prendersene cura responsabilmente ed efficacemente non sia una cosa così semplice.

Certamente di lui ci si può innamorare al primo colpo: occhioni dolci e profondi, pelo folto e morbidissimo, simpatico e molto socievole, il petauro conquista anche solo standosene fermo a rosicchiare un seme in santa pace.

Ma avere in casa un vero e proprio acrobata in grado di saltare fino a 60-70 metri di altezza e di planare aprendo le zampe e stendendo il patagio (la membrana che lo riveste e che serve proprio al volo), significa programmare per tempo il suo inserimento in famiglia.

Intanto va detto che un petauro da solo rischia di morire di depressione: questi piccoli pelosi hanno bisogno di almeno un compagno o una compagna, benché si affezionino in maniera profonda anche agli umani (e chi li possiede conosce benissimo il comportamento che hanno quando si rientra a casa dopo un’assenza anche di poche ore: i petauri, che sebbene siano dotati di una lunga coda non possono scodinzolare come i cani, volano letteralmente tra le braccia del loro umano. Straordinario, vero?).

E a proposito di coda, quella del petauro è una signora coda!

Lunga quasi tutto il corpo (che a sua volta può arrivare ai 30 cm), è fondamentale per l’equilibrio e per raccogliere eventuale cibo da portare poi nella tana.

Originario della foresta pluviale dell’Australia e della Nuova Guinea, il petauro ama il caldo e l’umidità, mentre soffre a temperature troppo basse.

Nonostante il suo aspetto trasmetta immediatamente simpatia e venga considerato un animaletto innocuo, in realtà il petauro ha unghie e denti molto affilati che userà volentieri se afferrato in malo modo o da estranei: ecco perché se ne consiglia sempre l’avvicinamento con cautela e delicatezza, meglio se non da bambini.

Ma cosa mangia questo piccoletto?

Essendo un animale notturno, sarebbe opportuno lasciargli una ciotola prima dell’imbrunire con frutta, verdura e insetti, non dimenticando di fare attenzione alle porzioni per evitare che ingrassi troppo (e chi vola dopo?)

Se proprio siete convinti di inserire nella vostra famiglia un petauro dello zucchero, oltre a tutto quanto detto prima, è bene ricordare che, essendo notturno, potrebbe svegliarvi nel cuore della notte con il suo verso caratteristico e rumori vari di attività di gioco, e che, se lasciato libero, volerà da un punto all’altro della casa.

Generalmente chi ospita petauri a casa propria, li accomoda in una grande voliera, dove viene ricreato il più possibile il suo habitat naturale, e quindi con molto verde, alberi, rami e liane, ma soprattutto tanto spazio dove correre e… volare.

Infine, come ultimo consiglio, sappiate che il petauro dello zucchero è molto prolifico e a meno che non abbiate intenzione di costruire una enorme voliera, regolatevi di conseguenza!

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