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5 Novembre 2019

Il cane prende l’influenza?

Come esistono ceppi di influenza che fanno ammalare gli umani, ne esistono di altrettanti pericolosi che colpiscono i cani; gli scienziati hanno scoperto già più di 40 anni fa il virus H3N8 che aggrediva i cavalli e solo nel 2004, quando un gruppo di levrieri della Florida si ammalò, si resero conto dell’arrivo dell’influenza canina, oggi meglio nota come virus H3N2.

Ed esattamente come avviene per gli umani, ci si può aspettare che il povero peloso starnutisca, abbia il naso che cola e perfino la tosse, che perda energia e che si rifiuti di mangiare.

Insomma: febbre, naso chiuso e morale a terra!

Va detto che la maggior parte dei cani che vengono colpiti dall’influenza canina sopravvivono senza problemi, ma solo se si interviene prontamente ai primi sintomi: il virus se trascurato porta a una grave infezione delle vie respiratorie, che a sua volta si può trasformare in una vera e propria polmonite.

L’influenza canina colpisce prevalentemente i cuccioli (che hanno le difese immunitarie ancora scarse) e i cani anziani, ma anche tutti quei cani con il muso schiacciato e la canna nasale corta, come i carlini, i bulldog e i pechinesi che, per conformazione del tratto respiratorio, sono particolarmente soggetti ad ammalarsi.

L’influenza canina è molto contagiosa e si trasmette per via aerea quando un altro cane affetto dal virus starnutisce o tossisce, ma anche se avviene un banale scambio di palline da gioco o se due soggetti bevono dalla stessa ciotola.

Ma, attenzione attenzione, anche gli umani possono trasmettere il virus ai propri cani, mentre non è mai stato segnalato il contrario: questo non significa però che non possa accadere, visto che i ceppi dei virus che colpiscono l’uomo possono adattarsi all’organismo di altri animali e viceversa.

Cosa fare se il nostro peloso si becca l’influenza?

Innanzitutto il malato ha bisogno di estremo riposo e di bere liquidi, quindi è necessario dargli modo di stare in un ambiente tranquillo, confortevole e caldo; il veterinario potrebbe prescrivere degli antibiotici in caso vi sia in corso un’infezione batterica.

Ai primi sintomi di malessere, evitate di portare il peloso nei parchi o in luoghi dove può entrare in contatto con altri animali (per evitare di diffondere il virus), e contattare subito il veterinario: se seguite tutti i consigli, nel giro di 2-3 settimane il cane ritorna come nuovo.

Ma facciamo un passo indietro: esistono i vaccini, sia per il ceppo H3N8 che per il ceppo H3N2, oltre a un vaccino che copre entrambi.

In caso abitiate in una zona dove i focolai di influenza canina sono recidivi, è buona cosa far vaccinare il proprio peloso, ricordando però che il vaccino di per sé non previene necessariamente l’influenza, ma interviene, qualora insorgesse, limitando sintomi e malesseri.

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