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21 Luglio 2020

Hai un cane? Attenzione a quel che fai!

Ci sono gesti e comportamenti che ripetiamo ogni giorno e spesso per più volte al giorno, dei quali ignoriamo completamente l’effetto sui nostri cani, soprattutto se negativo o irritante.

Tra tutti gli errori che inconsapevolmente commettiamo quando ci rapportiamo con i nostri quadrupedi, quello della comunicazione è al primo posto: noi umani spesso e volentieri siamo incapaci di comunicare in maniera efficace tra di noi, figuriamoci con un cane.

Volete qualche esempio?

Gesticoliamo come se non ci fosse un domani (è inutile chiedere a un cane di stare fermo mentre agitiamo mani e braccia, no?), usiamo un milione di parole quando ne basterebbe una (un semplice no per un cane è più comprensibile di un “no tesoro, questo non si fa perché poi mammina si arrabbia e se lo viene a sapere papino sono guai… ”), e soprattutto non siamo in grado di controllare il volume della nostra voce (perché dobbiamo sempre parlare in falsetto o urlare al nostro cane? Utilizziamo tono, timbro e volume con gradualità e in rapporto alla risposta che ne riceviamo. La prima volta che dobbiamo davvero urlare un no perché magari sta attraversando pericolosamente la strada, cosa utilizziamo? Un megafono?).

Altro grande errore che sicuramente commettiamo senza conoscerne le conseguenze: gli slanci di affetto e gli abbracci.

Avete mai visto un cane che ne abbraccia un altro? Sicuramente no, ma nel caso sappiate che non è ammmore bensì è dominanza: quindi se abbracciate il vostro cane e lo sentite un poco strano, lasciate stare immediatamente. In quel momento gli state comunicando che siete voi a comandare (ed è ok) ma potrebbe non gradire la formula.

E arriviamo a uno degli errori che più mettono a rischio la nostra incolumità: fissare il cane negli occhi.

Questa azione è interpretata come gesto di sfida e potrebbe dar vita a reazioni aggressive: non fatelo, avvicinatevi tenendovi sulla diagonale e mantenendo lo sguardo basso.

E il pat pat sulla testa? Orrore! Non si fa! Se volete esprimere soddisfazione o contentezza, meglio battergli leggermente il petto.

Infine, ma non per ordine di importanza, il guinzaglio, vero e proprio cruccio per molti di noi.

Portare un cane al guinzaglio richiede poche ma importanti regole: una volta appreso che si passeggia al vostro fianco senza tirare, il cane non deve mai per nessun motivo essere a sua vola trattenuto.

Tirare un cane al guinzaglio costantemente, si traduce in gergo canino come: sta attento, sta per succedere qualcosa, attenzione, stai all’erta!

E come si rilassa il peloso con queste premesse?

Il messaggio, in generale, è piuttosto chiaro: instaurate una buona comunicazione con il vostro peloso, senza pretendere che lui impari il vostro linguaggio, anzi! Siete voi a dover apprendere il più possibile i suoi metodi comunicativi e scoprirete che alla fine sarà tutto molto più semplice!

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