Vai al contenuto
Home » Articoli » Tutto news » Kid Yugi racconta il suo nuovo album “Anche gli eroi muoiono”

TUTTO NEWS

Kid Yugi racconta il suo nuovo album “Anche gli eroi muoiono”

Un album che interroga il presente, fuori venerdì

28 Gennaio 2026

Con Anche gli eroi muoiono, Kid Yugi pubblica il suo terzo album e rilancia una visione del rap che rifiuta scorciatoie e pose decorative. Il disco, in uscita venerdì, entra subito nella corsa ai più venduti dell’anno, ma il successo commerciale resta sullo sfondo rispetto a un progetto che punta dritto al cuore delle contraddizioni contemporanee. Il punto di partenza è dichiarato, quasi disarmante, come racconta in un’intervista al Corriere della Sera: “È difficile creare qualcosa di nuovo in un mondo in cui è già stato detto tutto. Eppure, tra citazioni colte e immagini brutali, Kid Yugi riesce a costruire un racconto personale, coerente e riconoscibile.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Kid Yugi (@kidyugiy3p)

 

Citazioni alte e una strada che brucia davvero

Nel disco convivono strada e letteratura, senza mai trasformarsi in esercizio di stile. Le reference spaziano da Arancia meccanica a Carmelo Bene, dal cinema di Shinya Tsukamoto alla voce di Lindo Ferretti dei CCCP, fino alla poesia di Nâzım Hikmet e ai classici di Dostoevskij. La lettura diventa una chiave di sopravvivenza creativa. “Leggendo ‘Delitto e castigo’ a 13 anni mi è arrivata la sua sofferenza e ho capito la forza delle parole. I libri sono importantissimi. Dopo un periodo di blocco sono ripartito grazie a un’amica che mi ha regalato ‘La luna e i falò’ di Pavese: ci sono momenti in cui riesco a leggere tre, quattro libri in un mese”.

 

La copertina, la bara e l’idea di eroe

La copertina colpisce subito: Kid Yugi ritratto in una bara. Un’immagine forte, spiegata senza retorica. “Faccio morire me stesso perché il tema del disco è quanto nella società di oggi sia passata l’idea che l’eroe sia un uomo comune. Ed è anche un modo per esorcizzare le aspettative su di me, sono un uomo come tutti gli altri. Nessuno può essere idolo, tranne Gesù che si è immolato per altri. La riflessione si allarga alla società dei consumi, dove “bene e male si somigliano” e “non si possono più riconoscere gli eroi”. Da qui l’illusione collettiva: “la società ha sopperito nel modo più stupido e ingiusto: rendendoci tutti speciali. O almeno lasciandocelo credere.

@kid.yugi.y3p Sono il focus🤑💸#kidyugiy3p #fyp #viralvideos #kidyugi ♬ Paganini – Kid Yugi

Conflitto interiore, malavita e responsabilità

Il conflitto attraversa tutto l’album. In Davide e Golia è interiore. “Ognuno di noi ha dentro entrambi, è un’ineluttabilità che ci accompagna”. In Per il sangue versato diventa sociale e geografico, parlando ai ragazzi del Sud, come Massafra, terra d’origine dell’artista, intrappolati nelle maglie della malavita. Il messaggio è netto, senza romanticismi: “Chi si perde dietro ideali che non gli appartengono si rovina la vita”.

 

(Credits: TikTok @kidyugi_y3p)