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Arisa torna a Sanremo: “Sono caduta tante volte, ora sono centrata”

La cantante racconta in un’intervista il suo viaggio di crescita alla ricerca di una maggiore consapevolezza

16 Febbraio 2026

Arisa torna sul palco del Festival di Sanremo con il brano Magica Favola, che segna la sua ottava partecipazione alla kermesse. Una canzone che è un racconto autobiografico, dove la cantautrice lucana ripercorre il suo percorso personale e professionale, fatto di successi, cadute e rinascite.

 

La sicurezza ritrovata: innamorarsi di se stessi

A 43 anni, Arisa racconta di aver finalmente trovato un equilibrio interiore, come racconta in un’intervista al Corriere della Sera: “Ho sempre cercato la sicurezza negli altri, in particolare nell’amore, e invece l’ho ritrovata in me stessa. Sono sempre stata fidanzata, era il mio sogno di bambina realizzarmi dal punto di vista sentimentale, ma stavolta ho deciso di provare a innamorarmi di me”. 

Oggi è single e felice, senza fretta di un compagno accanto o di diventare madre: “I bambini mi piacciono molto, ma non so se sarei pronta ad approcciarmi alla maternità. Sono troppo libera. E la mia indipendenza mi piace moltissimo”.

 

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La musica come specchio della vita

Nel brano sanremese, Arisa ripercorre le tappe della sua carriera, dai complimenti sulla voce a 30 anni alle riflessioni a 40: “A 30 anni tutti mi dicevano che bella la tua voce. Quando me lo dicono è come se sottintendessero che tutto il resto è un disastro. Sono grata alla mia voce, mi ha dato quel che sono oggi e mi ha emancipato da tante cose, ma sono prima di tutto una persona, mi piacciono anche i miei pensieri”.

 

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Da ragazzina naïve a donna centrata

Guardando al passato, la Arisa di Sincerità prova tenerezza per se stessa: “Ero una ragazzina tanto dolce, non riuscivo a nascondere la mia ingenuità. Facevo l’estetista, arrivo dalla provincia di Potenza, e mi sono trovata a contatto con una realtà che non potevo prevedere. Ci ho messo degli anni per capire i meccanismi. Ma non mi sono mai piegata, so dove mi trovo e so cosa faccio”.

E ancora afferma: “Sono caduta tante volte, sia fuori dai riflettori che a telecamere accese, non sono stata sempre equilibrata, ma ho sempre lottato per trovare un equilibrio. Un lavoro che non è ancora finito, ma adesso sono molto centrata”.

 

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Femminilità e messaggio alle donne

Durante la serata delle cover, Arisa canterà Quello che le donne non dicono, rispettando il testo originale di Enrico Ruggeri: “Dirò sì alla vita, sì alle opportunità nonostante tutto. Non accetto le chiusure e non mi piacciono. Questo brano è un manifesto della femminilità comune, a metà fra il femminismo radicale e la donna sconfitta dalla vita. Voglio celebrare le donne comuni che conoscono la realtà, ma continuano a lottare senza abbattersi, non cambieranno il mondo ma cercano di viverlo a modo loro”.

 

 

(Credits: Instagram @arisamusic)