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SANREMO 2026

Sanremo 2026, Chiello ribatte a Morgan: “Non è vero, ho deciso io”

Il caso esplode prima della cover

27 Febbraio 2026

Non c’è Festival di Sanremo senza polemiche e puntualmente anche quest’anno un botta e risposta accende la vigilia della serata delle cover. Protagonisti: Chiello e Morgan. L’ex leader dei Bluvertigo aveva annunciato che non sarebbe salito sul palco dell’Ariston accanto al giovane collega, spiegando di voler evitare di “oscurarlo” e limitandosi a un ruolo tecnico dietro le quinte. Una scelta raccontata come un gesto di attenzione artistica, maturato dopo le prove. Ma la versione non è rimasta incontestata a lungo.

 

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La replica di Chiello in conferenza

Durante la conferenza stampa ufficiale, Chiello ha affrontato la questione senza giri di parole. Di fronte alle domande dei cronisti, ha ribaltato la narrazione e rivendicato la decisione finale. “Lui è un grande artista, su questo non ci sono dubbi. Solo che abbiamo fatto un po’ di prove e non ci siamo trovati, non si è creata quell’alchimia artistica e quindi ho deciso di non portarlo”.

Poi, con una punta di ironia che ha alleggerito la tensione in sala, ha aggiunto: “Non voglio fare queste polemiche, sembra la fidanzata che dice ‘ti ho lasciato io, non mi hai lasciato tu’. Non mi interessa questa cosa, comunque può dire quello che vuole”. Parole che spostano il baricentro della vicenda: non un passo indietro di Morgan imposto dalle circostanze, ma una scelta artistica di Chiello, legata alla mancanza di intesa durante le prove.

 

Il brano, il precedente e l’intervento di Conti

Il duetto avrebbe dovuto dare nuova voce a Mi sono innamorato di te, capolavoro del 1962 firmato da Luigi Tenco. Un brano delicato, costruito su una fragilità emotiva che richiede misura e coesione interpretativa. Proprio su questo punto Morgan aveva sostenuto la necessità di un’unica voce. Per lui sarebbe stato anche un ritorno simbolico all’Ariston, sei anni dopo il clamoroso episodio del 2020 con Sincero, quando al fianco di Bugo modificò il testo in diretta scatenando il caos. Un precedente che inevitabilmente riemerge ogni volta che il suo nome si lega al Festival.

Sulla vicenda è intervenuto anche Carlo Conti, chiamato a gestire l’equilibrio tra libertà artistica e polemiche. “Fino a che non c’è una sentenza definitiva, non posso dire a un artista di non venire. Non sono un giudice, mi occupo della parte artistica”. Intanto Chiello andrà avanti da solo, con un arrangiamento curato da Saverio Cigarini, deciso a portare sul palco una versione personale del brano di Tenco, senza ombre ingombranti e senza ulteriori repliche. 

 

(Credits: Getty Images)