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Buddharoid: a Kyoto arriva il robot che diffonde il Buddhismo
L’unione tra IA e fede per offrire consigli spirituali ai fedeli e colmare la carenza di monaci: il debbuto di Buddharoid a Kyoto
2 Marzo 2026
Un robot senza volto, vestito con un semplice abito grigio e con una missione ben precisa: parlare del Buddhismo. A Kyoto è stato svelato Buddharoid, un automa basato sull’intelligenza artificiale, presentato ai giornalisti all’interno di un tempio cittadino.
Questa macchina, che combina avanzamenti di IA e robotica, non si limita a rispondere a domande: è in grado di muoversi in modo fluido e di interagire in modo simile a un essere umano. L’obiettivo dichiarato è rendere accessibili i consigli spirituali e diffondere gli insegnamenti della tradizione buddista anche a chi non ha familiarità con essi.
@jusinominh Japan Unveils “Buddharoid”: An AI Monk Powered by Buddhist Scriptures Kyoto University in Japan officially introduced Buddharoid, an AI robotic monk programmed with Buddhist scriptures, on February 24. The robot is designed to assist or represent human monks during certain religious ceremonies. #japan #monk #buddharoid ♬ [Raw recording] Record playback noise 01 (3 minutes) – Icy Light
Buddharoid: cosa può fare
Durante la presentazione, il robot ha affermato di avere il compito di ascoltare le storie delle persone e condividere gli insegnamenti religiosi, pur precisando di non essere un monaco buddista in senso tradizionale.
La tecnologia che lo anima si basa su un sofisticato sistema di IA che gli permette di sostenere conversazioni e di dare consigli, colmando la crescente carenza di religiosi in alcuni templi. In pratica, Buddharoid può rispondere anche a domande personali e delicate, offrendo un tipo di dialogo spirituale che in certi casi potrebbe risultare più facile da affrontare rispetto a una conversazione con un essere umano.
I dubbi
Questa novità tecnologica apre però anche dibattiti etici: affidare aspetti della vita emotiva e spirituale a un algoritmo, per quanto avanzato, solleva interrogativi sul ruolo e i limiti dell’intelligenza artificiale nel campo della religione e della sfera personale.