Vai al contenuto
Home » Articoli » Tutto news » Dolori durante il sesso, poi la scoperta: “Hai un tampone incastrato”

TUTTO NEWS

Dolori durante il sesso, poi la scoperta: “Hai un tampone incastrato”

Per settimane ha avuto dolore durante il sesso e perdite anomale: la storia di una trentunenne

11 Marzo 2026

Il racconto di Hollie Smith, 31 anni di Colchester, sembra l’inizio di un incubo medico. Per oltre un mese, la donna ha convissuto con dolori lancinanti, perdite anomale e una stanchezza cronica che non riusciva a spiegarsi. Distesa su un lettino ambulatoriale, ha scoperto la verità: un assorbente interno dimenticato stava per ucciderla.

 

La diagnosi shock

Inizialmente, Hollie sospettava un problema con il suo impianto contraccettivo. La realtà emersa durante la visita è stata molto più cruda. “L’infermiera ha detto: “Penso che ti sia rimasto un tampone incastrato“, racconta la madre di tre figli a Metro

L’oggetto, probabilmente inserito durante una serata in cui aveva bevuto qualche bicchiere di troppo, era rimasto nel suo corpo per circa un mese e mezzo, finendo schiacciato lateralmente e diventando impercettibile al tatto.

@holliedolli94shopsugc0 #tampon #toxicshocksyndrome #raiseawareness #storytime ♬ original sound – holliedolli94shopsugc0

I segnali 

I sintomi manifestati da Hollie erano i precursori della Sindrome da Shock Tossico (TSS). Secondo il Dott. Giuseppe Aragona, consulente di Prescription Doctor, la TSS è una condizione rara ma fulminea, racconta a Metro: “Spesso esordisce come una forte influenza: febbre alta, dolori muscolari e spossatezza improvvisa“, spiega il medico. Nel caso di Hollie, i segnali includevano anche un insolito “odore metallico” e forti emorragie durante i rapporti sessuali.

 

Un rischio evitato per un soffio

L’infermiera è stata chiara: a Hollie restava circa una settimana prima che l’infezione diventasse fatale. Dopo un intenso ciclo di antibiotici, il pericolo è rientrato, ma il trauma resta. “Ho buttato ogni tampone che avevo in casa. Non li userò mai più“, ha dichiarato la donna, ancora scossa per aver rischiato la vita per una semplice svista.

Sebbene il caso di Hollie sia estremo, gli esperti rassicurano: la Sindrome da Shock Tossico è rarissima grazie agli standard di sicurezza dei prodotti moderni. Tuttavia, la sua storia resta un monito fondamentale sull’importanza di ascoltare i segnali del proprio corpo.

 

(Credits: Getty Images)