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16 Aprile 2026

È ufficiale, l’AI non capisce il gioco del calcio

L’intelligenza artificiale ha fallito, per il momento, con il gioco del calcio.

Un team di ricercatori inglesi ha effettuato un esperimento per valutare le capacità di analisi sul lungo periodo delle AI: ha fornito tutti i dati e le statistiche della stagione 2023 della Premier League con l’obiettivo di fornire delle previsioni per piazzare delle finte scommesse vincenti e far generare profitti.

Ebbene, sono tutte fallite miseramente.

I ricercatori hanno ricreato in ambiente virtuale la stagione 2023 della Premier League, raccogliendo una grande quantità di dati circa formazioni, statistiche, e operazioni di mercato.

Poi è stato chiesto ai modelli AI di Google, OpenAI, Anthropic e XAI, senza accedere a internet, di piazzare delle scommesse per generare profitto nella stagione 2024.

Ogni intelligenza artificiale ha avuto a disposizione 3 tentativi ma ogni modello proposto ha semplicemente perso denaro, fino ad arrivare alla bancarotta.

Per una volta i sistemi di AI hanno ottenuto risultati inferiori a quelli degli umani.

Il migliore tra i modelli esaminati è stato Claude Opus 4.6 di Anthropic, con una perdita dell’11%, al secondo posto GPT-5.4 di OpenAI, mentre Google Gemini 3.1 Pro è stato l’unico ad aver ricavato un profitto dalla simulazione di guadagno del 33,7%.

Ma avendo poi perso tutto nelle successive due simulazioni, il suo punteggio è risultato inferiore ai primi due.

In fondo alla classifica Grok di Elon Musk, che ha perso niente meno che il 100% dei fondi simulati in tutti e 3 i tentativi.

Ci si è chiesti quindi perché l’AI non riesca a capire il calcio e la risposta a cui si è arrivati è spiazzante: l’AI non capisce il calcio perché semplicemente non capisce gli umani.

Ross Taylor, uno degli autori dello studio e AD di General Reasoning, l’azienda che ha condotto l’esperimento, ha precisato che gli esperimenti sono basati su ambienti molto statici che non possono tenere conto del caos e della complessità del mondo reale.

Le AI in sintesi hanno fallito perché incapaci di vivere le difficoltà personali dei giocatori, degli allenatori, le tensioni che si creano durante i match e gli attriti con le varie tifoserie, tutti elementi tipici del mondo degli umani.

Le dinamiche di performance, aspettative e risultati sono concetti che a tutt’oggi i più avanzati modelli di AI non riescono ancora a tradurre in parametri per i loro calcoli.

Sicché UMANI vs AI decisamente 1 a 0.

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