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Cos’è davvero la sindrome da sedere morto: sintomi, cause e rimedi
Quando stare troppo seduti spegne i muscoli (e non è solo un modo di dire)
27 Aprile 2026
Passare ore seduti non è solo una cattiva abitudine: può trasformarsi in un vero problema fisico chiamato sindrome da sedere morto, o Dead Butt Syndrome. Si tratta di una condizione in cui i muscoli glutei, in particolare il medio gluteo, diventano progressivamente inermi, deboli e incapaci di attivarsi correttamente.
Il risultato? Non solo un aspetto più appiattito, ma soprattutto una perdita di funzionalità che coinvolge l’intero equilibrio del corpo. Questo fenomeno è noto anche come amnesia glutea, proprio perché il muscolo “dimentica” come lavorare.
Sintomi: quando il corpo manda segnali chiari
I segnali non tardano ad arrivare. La sindrome si manifesta con dolori localizzati a glutei, anche e zona lombare, spesso accompagnati da formicolii e intorpidimento. Nei casi più evidenti, compaiono anche difficoltà nei movimenti quotidiani, come salire le scale o alzarsi da una sedia. Non mancano problemi di equilibrio e stabilità, oltre al gonfiore alle caviglie, legato a una circolazione meno efficiente. Trascurare questi sintomi può portare a conseguenze più serie, tra cui infiammazioni articolari, sciatica e alterazioni della postura.
Perché succede e cosa lo peggiora
La causa principale è una sola: troppo tempo seduti. La sedentarietà, che riguarda una quota significativa della popolazione, mantiene i muscoli in uno stato di contrazione passiva prolungata, riducendone l’efficienza nel tempo. A peggiorare la situazione intervengono anche postura scorretta, assenza di movimento e persino allenamenti sbagliati, che non attivano correttamente i glutei. Il risultato è una vera e propria ipotrofia muscolare, cioè una riduzione del tono e della forza.
Prevenzione e rimedi: come riattivare i glutei
La buona notizia è che si può intervenire. Il primo passo è semplice: alzarsi almeno una volta ogni ora. Anche pochi minuti di movimento aiutano a riattivare i muscoli e migliorare la circolazione. Fondamentale poi inserire esercizi mirati, come squat, ponte e abduzioni dell’anca, capaci di riaccendere il lavoro dei glutei. Non meno importante lo stretching quotidiano, utile per ridurre tensioni e migliorare la postura.
Infine, attenzione a come si sta seduti: mantenere la colonna vertebrale in posizione neutra e attivare il core è essenziale per evitare sovraccarichi. Nei casi più avanzati, può essere necessario ricorrere a fisioterapia o trattamenti specialistici, per recuperare pienamente la funzionalità muscolare e prevenire ricadute.
(Credits: Getty Images)