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E se il tuo destino fosse guidato da altre versioni di te stesso?
Secondo un fisico, a modificare la realtà sono le interazioni e non il falso mito dell’ “effetto osservatore”
13 Maggio 2026
E se il destino di ciascuno di noi non fosse nelle nostre mani ma in quelle delle nostre versioni alternative e parallele?
La fisica quantistica e l’“effetto osservatore”
Un articolo di Vice riporta l’argomento che il fisico Vlatko Vedral ha esposto di recente su Popular Mechanics, utilizzando la fisica quantistica per smantellare l’idea che la coscienza umana crei magicamente la realtà. L’intento di Vedral è smantellare questa credenza popolarmente diffusa e associata all’ “effetto osservatore”.
Innanzitutto, va spiegato cos’è “l’effetto osservatore”: è la convinzione che la semplice osservazione di un oggetto possa alterare la realtà. Un esempio classico è il manometro per la pressione degli pneumatici. Controllando la pressione, si permette a una piccola quantità d’aria di fuoriuscire; quindi, semplicemente osservando/misurando, si è alterato il soggetto. Le particelle esistono in molteplici strati finché l’osservazione ne causa il collasso.
L’idea è diventata molto popolare, tanto che in molti pensano di poter controllare la realtà semplicemente “manifestando” e cercando vibrazioni positive. In questo senso, può sembrare un po’ presuntuoso pensare che la nostra presenza o qualche nostra azione siano sufficienti per avere un vero impatto sulle cose.
L’influenza delle interazioni
Vedral si schiera contro questa idea, sostenendo invece che la realtà può essere modificata solo attraverso le interazioni. La realtà ci trasforma e noi cambiamo perché diventiamo parte di un risultato piuttosto di un altro. Vedral suggerisce addirittura che esistano diverse versioni di noi stessi che vengono create ogni volta che abbiamo un’interazione con il mondo.