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Perché parlare in un’altra lingua ci rende più coraggiosi: lo studio
Esiste una ragione psicologica che ci fa sentire protetti quando attiviamo la parte logica del cervello e mettiamo da parte le emozioni
7 Maggio 2026
Parlare in una lingua che non è la nostra può essere complicato, ma quando si tratta di sentimenti ci aiuta a sentirci protetti.
Secondo diversi studi, parlare in un’altra lingua può essere un vero e proprio scudo protettivo nei momenti di maggiore vulnerabilità. Quando ci esprimiamo in un idioma che non è il nostro, il cervello attiva meccanismi cognitivi differenti rispetto a quando utilizziamo la lingua madre, creando una barriera psicologica contro il dolore o l’imbarazzo.
Expressing emotions in other language than your mother tongue (FR/EN)
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Vissuto emotivo e effetto anestesia
La nostra lingua natia è profondamente radicata nei ricordi d’infanzia e nelle esperienze sensoriali primarie. Per questo motivo, è il canale privilegiato delle emozioni più forti, dove l’ansia può facilmente prendere il sopravvento. Al contrario, una lingua straniera opera attraverso quello che viene definito “effetto anestesia”. Le parole non sono cariche di vissuto emotivo; suonano più distanti, estranee, permettendoci di affrontare temi profondi o dolorosi con un distacco che sarebbe impossibile nella nostra lingua d’origine.
Un sistema di auto-protezione contro l’ansia
Questo fenomeno avviene perché il passaggio a una lingua straniera sposta il carico di lavoro verso la parte più logica e analitica del cervello. Mentre cerchiamo la struttura grammaticale o il termine esatto, la mente si concentra sul “come” dire le cose piuttosto che sul peso intrinseco del messaggio. È un sofisticato sistema di auto-protezione: la logica domina l’ansia, rendendoci paradossalmente più a nostro agio nel discutere delle nostre emozioni più intime.
Infine, non va sottovalutato l’effetto alter ego. Esprimersi in un’altra lingua ci libera dalle convenzioni sociali e dai giudizi legati alla nostra cultura di appartenenza. Ci sentiamo quindi più sicuri e capaci di abbattere le barriere emotive.