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Per cosa piangono di più gli uomini, per il calcio o per amore?
I dati di una nuova ricerca non lasciano dubbi…
21 Maggio 2026
C’è un posto dove gli uomini si sentono finalmente liberi di piangere, abbracciarsi e mostrare tutta la loro sensibilità senza paura di essere giudicati: lo stadio. O più in generale il calcio, che sia sul divano di casa con gli amici o davanti allo schermo di un bar.
Il calcio abbatte il muro dei sentimenti maschili
Nella vita di tutti i giorni la società impone ancora l’idea che un uomo debba sempre mostrarsi forte e trattenere le emozioni, ma davanti a una partita di calcio questo muro crolla.
Una ricerca pubblicata da Frontiers in Psychology ha analizzato proprio questo fenomeno, spiegando che l’ambiente sportivo è uno dei pochissimi spazi sicuri in cui l’universo maschile può sfogarsi liberamente. L’energia della tifoseria fa una magia: trasforma le lacrime e la vulnerabilità in un simbolo d’amore per la maglia e di appartenenza a una grande famiglia.
Perché è più facile piangere per un gol che per amore
Il dato più curioso emerso dallo studio riguarda però l’amore. Moltissimi tifosi hanno ammesso di commuoversi e piangere molto più spesso per i risultati della propria squadra del cuore che per i problemi di coppia o le delusioni sentimentali.
Questo succede perché piangere per una relazione viene ancora visto come una debolezza o un fallimento personale. Il calcio, invece, azzera i blocchi: se la squadra perde, il dolore si divide con tutto il resto dei tifosi. Così, ironicamente, un uomo fa molta meno fatica a piangere per un gol subito che per un cuore spezzato.