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Steven Spielberg parla di “Disclosure Day”: “Volevo farlo da anni”

Il regista torna alla fantascienza con Emily Blunt e Josh O'Connor in un fanta-thriller contro l'insabbiamento governativo

Portrait of an older man with gray hair and glasses, wearing a dark suit at a formal event.

11 Giugno 2026

A quasi 50 anni dal debutto del cult Incontri ravvicinati del terzo tipo e dopo aver segnato la storia del cinema con opere epocali del calibro di ET – L’extraterrestre e La guerra dei mondi, Steven Spielberg torna a guardare il firmamento. Nella cornice di New York si è svolta l’anteprima mondiale di Disclosure Day, l’ultima fatica cinematografica firmata dal leggendario regista premio Oscar che vede come interpreti principali Emily Blunt, Josh O’Connor e Colin Firth

 

La pellicola, distribuita nelle sale a partire dal 10 giugno 2026, segna il ritorno del cineasta alle tematiche ufologiche, questa volta declinate attraverso le tinte fosche del fanta-thriller politico e della paranoia istituzionale. La sceneggiatura è stata sviluppata dal fedele collaboratore David Koepp, che ha rielaborato centinaia di appunti digitali inviati dal regista alla produttrice Kristie Macosko Krieger.

 

La trama: la cospirazione della Wardex e il contatto linguistico

La narrazione cinematografica si sviluppa intorno alle attività della Wardex, un’organizzazione clandestina e spietata guidata dal cinico Scanlon, interpretato da Colin Firth. Questo gruppo ha il compito di occultare sistematicamente le prove degli avvistamenti Ufo (oggi rinominati Uap) e di sfruttare in segreto le tecnologie extraterrestri recuperate a partire dagli anni Quaranta, eliminando fisicamente i testimoni. 

La svolta avviene quando la meteorologa Margaret Fairchild inizia a esprimersi inspiegabilmente in idiomi sconosciuti come il russo, il coreano e una lingua aliena. La donna si allea con Daniel Kellner, un matematico e hacker trasformatosi in whistleblower dopo aver sottratto i file segreti sui “Grigi” e sui rapimenti umani. Ad aiutarli nella fuga compaiono l’ex novizia Jane, interpretata da Eve Hewson, e Hugo Wakefield, il volto di Colman Domingo che guida una rete di volontari civili pronti a scatenare il giorno della rivelazione globale.

 

Non solo azione: il significato del film di Spielberg

L’opera non si limita all’azione adrenalinica, ma risponde sul piano teorico alle implicazioni scientifiche del Paradosso di Fermi sulla mancanza di contatti cosmici. Durante le interviste promozionali, Spielberg ha voluto ribadire la propria incrollabile fiducia verso l’ignoto: “Non ho mai volto lo sguardo al cielo con timore. A volte guardo le persone e loro sì, mi fanno paura: non tutte, ma alcune sì. Ma mentre scruto il cielo in cerca di altre forme di vita, sento che per me è un luogo sicuro. Lo è sempre stato”. Non per niente il regista ha dichiarato: “Volevo raccontare questa storia da anni”. 

 

Emily Blunt nel cast: “Lavorare con Spielberg è un sogno”

Tanto anche l’entusiasmo degli attori, con Emily Blunt che ha voluto rimarcare l’unicità dell’esperienza affermando: “Penso che poter lavorare con Steven, che mi ha ispirata per così tanti anni, con cui ho sognato di lavorare, è una cosa che, in un certo senso, pensi sia una chiamata che non riceverai mai”.

 

 

(Credits: Getty Images)