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Sesso in agenda: perché programmarlo non uccide la passione (anzi, la salva)
Fissare un appuntamento intimo nel calendario sembra poco romantico, ma è il segreto delle coppie felici per ritrovare la complicità
16 Agosto 2026
di Andrea Benatti
Dimenticate la favola della passione improvvisa e travolgente che scatta per magia dopo una giornata infinita di lavoro, tra commissioni e incastri domestici: la verità è che l’intimità, nelle storie di lunga data, ha bisogno di essere coltivata con un pizzico di strategia. Quale?
Contrariamente a quanto si è sempre creduto, mettere nero su bianco un momento da dedicare alla sfera intima non è affatto la tomba del romanticismo, bensì una mossa d’astuzia per proteggere e garantire una continuità all’intimità un po’ affievolita dalla routine quotidiana.
A confermarlo sono anche recenti indagini scientifiche condotte su coppie travolte dai ritmi della vita familiare, che hanno evidenziato come trasformare il sesso in un appuntamento stabilito porti a un netto incremento sia della frequenza dei rapporti sia della complicità; in uno studio pubblicato di recente sul Journal of Sex Research, un campione di 310 genitori con bambini piccoli sono stati invitati a scoprire i reali benefici della pianificazione del sesso di coppia e a metterla in pratica nella realtà quotidiana. Un secondo gruppo di controllo, formato da 204 genitori nella medesima condizione, ha invece proseguito con le solite abitudini sessuali.
Come mai sono stati scelti dei neogenitori? Se c’è qualcuno che fa fatica a ritagliarsi un momento di intimità con il partner, sono proprio loro.
Dopo due settimana i ricercatori hanno confrontato le esperienze dei due campioni e hanno rilevato che le coppie che hanno pianificato puntualmente i loro rapporti sessuali, hanno riportato una un aumento del desiderio (elemento sorprendente, se si considera il sesso spontaneo come il più ideale), il 28% di rapporti sessuali in più e meno pressione durante l’amplesso.
Fissare un momento preciso elimina pertanto l’ansia dell’inseguimento e trasforma le ore precedenti in un lungo preliminare fatto di messaggi stuzzicanti, battute a doppio senso e una piacevole attesa che scalda l’atmosfera molto prima di arrivare sotto le coperte.
Inserire questi spazi nella propria routine quotidiana equivale a inviare un messaggio chiarissimo all’altro, facendolo sentire al centro dei propri pensieri esattamente come si fa quando si prenota un tavolo al ristorante o un weekend fuori porta: non servono assolutamente regole rigide o tabelle schematiche, ma basta un approccio complice e senza pretese.
Abbandonare il mito della spontaneità a tutti i costi permette così di riscoprire un’intesa profonda, dimostrando che l’impegno reciproco e la voglia di trovarsi sono gli ingredienti più efficaci per tenere viva la scintilla.
Fonte: buonenotizie.it – tandfonline.com