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L’Europa torna a respirare: in 10 anni crollo delle tossine nell’aria
Un decennio di svolta per la qualità dell'aria nei Paesi UE, con una diminuzione tra il 39% e il 59% dei veleni industriali e del traffico
10 Agosto 2026
di Andrea Benatti
Il Rapporto annuale di Valutazione sulla Qualità dell’Aria Europea 2025 del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) conferma che la qualità dell’aria in Europa continua a migliorare grazie a politiche mirate, progressi tecnologici e trasporti più puliti.
Negli ultimi dieci anni, infatti, le emissioni di ossidi di azoto e di zolfo sono calate del 3-5% all’anno nell’Unione Europea, con i risultati più significativi registrati nel settore industriale e nel trasporto su strada.
Il merito di questo cambiamento? Dal 2015 a oggi, l’industria ha ridotto le emissioni di ossidi di zolfo del 59% e quelle di ossidi di azoto del 39%, mentre il trasporto stradale ha visto un calo del 40% per gli ossidi di azoto e del 34% per le polveri sottili (PM2.5).
Nonostante le variazioni meteorologiche annuali possano influire sui picchi d’inquinamento, il trend a lungo termine resta positivo, e il programma Copernicus proseguirà il suo monitoraggio in 120 città europee per individuare cause ed evoluzione della qualità dell’aria a beneficio dei cittadini.
Anche se la strada verso un’aria davvero pulita è ancora lunga, lo studio del CAMS offre una speranza concreta per il nostro Pianeta, troppo spesso segnato da decenni di politiche ambientali poco lungimiranti e rispettose della sua salute.
Fonti: atmosphere.copernicus.eu – goodnewsnetwork.org