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Hai una canzone bloccata in testa? Ecco perché succede
Si chiama earworm e coinvolge quasi tutti. La psicologia cognitiva spiega perché alcune melodie continuano a risuonare nella mente
30 Luglio 2026
Succede al mattino, in doccia, mentre cammini per strada: un ritornello si accende nella testa e non vuole saperne di andarsene. Non stai impazzendo. Si chiama earworm ed è uno dei fenomeni più studiati dalla psicologia cognitiva.
Gli esperti lo definiscono Involuntary Musical Imagery (INMI): immagini musicali involontarie che riaffiorano senza alcuno sforzo cosciente. Come spiega Harvard Gazette, il meccanismo è legato al modo in cui il cervello elabora la memoria musicale e consolida le informazioni più familiari.
Perché alcune canzoni restano più facilmente in testa
Non tutte le canzoni diventano earworm con la stessa facilità. La ricercatrice Kelly Jakubowski, tra le maggiori esperte del fenomeno, ha individuato alcune caratteristiche ricorrenti: melodie semplici, ritornelli ripetitivi, ritmo vivace e una struttura prevedibile. Anche l’ascolto frequente o il legame con un ricordo emotivamente significativo aumentano le probabilità che un brano si trasformi in un loop mentale.
Le ricerche mostrano che l’earworm è formato spesso da un breve frammento e può emergere nei momenti di minore impegno cognitivo. E lo fa con maggiore intensità nei momenti di minor concentrazione: la doccia, una passeggiata, un momento di relax.
Come liberarsi da un earworm
Gli studiosi suggeriscono alcune strategie. Alcune persone trovano utile ascoltare il brano completo, concentrarsi su un’altra attività o lasciare che il motivo scompaia da solo. In alternativa, dedicarsi a un’attività che richieda concentrazione o sostituire il ritornello con un’altra melodia può interrompere il loop.
Nella maggior parte dei casi, però, gli earworm sono del tutto innocui: sono semplicemente il modo in cui il cervello organizza e richiama i propri ricordi musicali.