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DéjàView: il nuovo trend viaggi 2026 di Gen Z e Millennials
L’82% di Gen Z e Millennials vuole tornare nelle mete delle vacanze d’infanzia: cosa c’è dietro il fenomeno DéjàView
17 Agosto 2026
Altro che mete esotiche da aggiungere alla lista: per molti giovani la vacanza perfetta è in un posto dove sono già stati. Meglio ancora se quel posto profuma di estati infinite, pranzi dai nonni e giornate al mare di quando si era bambini.
Cos’è il DéjàView, il trend viaggi 2026 della nostalgia
A fotografare questa voglia di ritorno è il report Where to Next? 2026 di Priceline. L’indagine, condotta negli Stati Uniti su oltre 3.000 viaggiatori adulti, mostra che il 73% è attratto da esperienze capaci di riconnetterlo con il proprio passato. La percentuale sale all’82% tra Gen Z e Millennials, che dichiarano di voler tornare nelle destinazioni amate durante l’infanzia.
Da qui nasce il termine DéjàView, un gioco di parole che richiama il déjà vu e l’idea di rivedere panorami familiari. Non significa semplicemente rifare la stessa vacanza, ma tornare in un luogo conosciuto con occhi diversi e scoprire quanto siamo cambiati nel frattempo.
Perché Gen Z e Millennials tornano nei luoghi dell’infanzia
Il fascino sta soprattutto nella familiarità. Una strada, un profumo, un bar o il rumore del mare possono riportare alla mente ricordi che sembravano lontanissimi. Ed è proprio questa sensazione a rendere speciale una destinazione già vista.
Il DéjàView racconta quindi un modo diverso di intendere i viaggi: non solo collezionare nuove mete, ma riscoprire quelle che hanno già un valore personale. Per Gen Z e Millennials la nostalgia diventa così parte dell’esperienza di viaggio, trasformando i luoghi dell’infanzia in destinazioni da vivere una seconda volta.
Non è un ritorno al passato in senso stretto, ma un modo per guardarlo da una prospettiva nuova. E magari accorgersi che alcune vacanze non hanno bisogno di essere nuove per sembrare speciali.
(Immagini generate con IA)